lunedì 16 maggio 2011

Globalizzazione, religioni, regole di convivenza Sfide per il presente e il futuro delle nostre società

Vi segnaliamo ed invitiamo a partecipare

Università degli Studi di Genova


Dipartimento di Filosofia Associazione Filosofica Ligure

Globalizzazione, religioni, regole di convivenza

Sfide per il presente e il futuro delle nostre società

Seminario di Studi

Genova, Sala della Biblioteca del Dipartimento di Filosofia, Via Balbi, 4

Giovedì 19 maggio 2011, ore 15-19

Programma

Saluti Istituzionali

prof. Michele Marsonet, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Prorettore

per le Relazioni Internazionali dell’Università di Genova

prof. Luciano Malusa, Presidente dell’Associazione Filosofica Ligure

Relazioni Introduttive

prof. Gerardo Cunico, Università di Genova

prof. Giovanni Battista Varnier, Università di Genova

prof.ssa Valeria Ottonelli, Università di Genova

prof. Letterio Mauro, Università di Genova

prof. Riccardo Pozzo, Università di Verona – C.N.R. – ILIESI

Interventi programmati

Dott.ssa Samanta Airoldi, Università di Genova

Dott.ssa Alessandra Campo, Università “Sapienza” – Roma

Dott. Marco Damonte, Università di Genova

Dott. Filippo Domenicali, Università di Ferrara

Dott. Massimo Fiorio, Università di Macerata

Dott. Alberto Martinengo, Università di Torino

Dott.ssa Sara Mollicchi, Università di Perugia

Dott.ssa Romina Perni, Università di Perugia

Dott.ssa Francesca Pongiglione, Università di Bologna

Dott. Davide Sisto, Università di Torino

Dott. Hagar Spano, Università di Salerno

Dott. Paolo Vignola, Università di Genova

Conclusioni

Dott. Graziano Lingua, Università di Torino

Dott. Alberto Pirni, Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa

Seminario in occasione dell’inaugurazione di Boulé – Collana di Filosofia e Scienze Umane

e della pubblicazione dei volumi di

G. Lingua (a cura di), Religioni e ragione pubblica. Percorsi nella società post-secolare, Ets, Pisa 2010.

A. Pirni (a cura di), Globalizzazione, saggezza, regole, Ets, Pisa 2011

La partecipazione al seminario consente l’acquisizione di crediti

venerdì 6 maggio 2011

Domenica 8 maggio Concerto di Musica

Si terrà domenica 8 maggio alle ore 18:30, nel salone parrocchiale "Mons. Calandrone" della Parrocchia di Sant'Ambrogio in Varazze, il concerto degli insegnanti della scuola di musica del Circolo Culturale Kairos - ANSPI.
L'esecuzione sarà affidata a :
Lara Tortarolo alla chitarra, Orfeo Olivieri al violino, Lucina Bottino e
Walter Bianchi al pianoforte e Valeria Bruzzone delizierà i presenti con il canto.

Tutta la cittadinanza, i gentili ospiti e gli appassionati sono invitati a partecipare.
Vi aspettiamo!

Caterina: una Santa XXI secolo


Pochi giorni sono trascorsi dalla Solenne Festa Patronale a Varazze in onore della Santa Senese, memoria che la piccola cittadina della riviera ligure ha mantenuta al 30 di aprile così come nel calendario pre-conciliare (oggi la memoria nel resto del mondo è il 29 aprile). Ma perchè Caterina è legata a Varazze? Cosa ha operato per il suo secolo e per l'ordine dei Frati Predicatori? Perchè il suo esempio ed insegmaneto è oggi, come sempre, attuale e operante?

Caterina una Santa da XXI secolo

Varazze ricorda la Patrona e la fede si intreccia alla tradizione

Una Donna speciale? Sicuramente sì. Santa Caterina, non poteva essere diversamente, colei che in solo tre giorni (3-4-5 ottobre 1376) ha legato il suo nome per sempre a quello di Varazze cambiandone la storia e il corso degli eventi, segnando quella d’Europa e della Chiesa Universale in una vita terrena breve ma intensa. Anche quest’anno il 30 aprile la cittadina della riviera ha fatto “festa grande” per ricordare la Sua Celeste Patrona alla quale legano un amore in devozione e culto assai profondo. Al rito religioso si associano secolari tradizioni, care ai varazzini di tutto il mondo, e alla fede si intersecano misticismo, arte, cultura e folklore.

Caterina e Jacopo da Varagine, figlia e madre dell’Ordine dei Frati Predicatori

Perché quella sosta lungo l’arco della nostra riviera quando la Santa Senese era diretta a Genova proveniente da Avignone? Caterina Benincasa, nata a Siena nel 1347, già nel 1363 riceveva l’abito del terz’ordine domenicano, divenendo così la Mantellata di Fontebranda. Dell’Ordine dei Frati Predicatori ben ne aveva seguito gli insegnamenti recandosi quotidianamente nella vicina Chiesa di San Domenico in Siena. Tra questi più volte avrà ascoltato i Sermones di Jacopo da Varagine e conosciuto i racconti della famosissima Legenda Aurea. Per questo, che a solo 78 anni dalla morte del noto Arcivescovo di Genova, Caterina volle fermarsi a Varazze, borgo colpito da morbo pestilenziale che imperversava in tutta Europa. Così ci ricorda in “Opuscola et Literae” il Beato Raimondo da Capua, confessore al seguito della Santa e 23° Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori : “3.Oct. Quo in itinere, in vigilia S.Francisci, Voragine esistente ad honoranda incunabola B.Jacopi, precibus suis saevientis pestis cessationem a Deo impetrant.”

Le altre testimonianze della sua permanenza breve ma, così significativa, a Varazze ci sono state tramandate dal Bartolomeo Dominici, in merito alla prima visione che la Mantellata ebbe in Sant’Ambrogio e dal Beato Stefano Maconi che , trascrivendo anche alcune note del Beato Raimondo, racconta della assistenza che Caterina portò agli appestati.

Varazzino che tramandò sua narrazione delle giornate cateriniane fu Simone Maffeo, uomo facoltoso, di lettere e costruttore navale; così dalla sua cronaca del 1381 :

Nel partire che fece dal Borgo – detta santa Caterina – disse a quelli che si trovavano che fabbricassero una cappella in honore della Santissima Trinità, che mai più il luogo sarebbe stato molestato dalla peste, e che chi la porterebbe patendone lui solo la molestia, se la riporterebbe… Disse loro inoltre come pur anche fece il suddetto padre (fra Raimondo da Capua) suo confessore che havendo il luogo un huomo tanto insigne come il B. Giacomo per patriotto, fabbricassero un convento per i Frati del suo ordine. Parti poi dal Borgo per incamminarsi alla volta di Genova”.

E là nella zona a mare del levante varazzino è ancora possibile ammirare oggi le volontà espresse dalla Santa, ogni anno nel giorno d’aprile i cittadini vi si recano per sciogliere il secolare voto: la capella dedicata alla SS. Trinità venne immediatamente costruita. Il Santuario, successivamente ampliato e modificato nel corso dei secoli, conserva attualmente pianta seicentesca. Fu fondato anche il Convento dei Frati Predicatori, grazie anche ai lasciti dello stesso Simone Maffeo, con bolla di Papa Martino V datata 4 luglio 1419.

Caterina Dottore della Chiesa, Santa da XXI secolo Patrona d’Italia

Il 29 giugno 1461 Pio II (Enea Silvio Piccolomini, senese e già vescovo di Siena) proclama Caterina - Santa (festa: prima domenica di maggio; successivamente 30 aprile, ed oggi il 29 aprile, giorno del transito); quest’anno ne ricorre il 550° anniversario della Canonizzazione. L’8 marzo 1866 Pio IX proclama Caterina compatrona di Roma. Il 18 giugno 1939 Caterina da Siena e S.Francesco d’Assisi sono proclamati da Pio XII patroni primari d’Italia. Il I ottobre 1999 Giovanni Paolo II proclama Caterina compatrona d’Europa.

Nel 1970, il 4 ottobre, Paolo VI riconosce a Caterina il titolo di Dottore della Chiesa Universale. Titolo che venne riconosciuto anche ad una altra Santa, Teresa d’Avila: due donne! Una Innovazione! Sino a quel momento la Chiesa Cattolica non contava che trenta Dottori e tutti uomini.

E se è Dottore allora deve insegnare. Insegnamento che ritroviamo a cominciare da il Dialogo e nelle Orazioni, come la “dottrina sulla verità” : “Apri l’occhio dell’intelletto e mira in me e vedrai la nobiltà e bellezza della creatura che ha in sé ragione”

Gli scritti della Patrona d’Italia dimostrano ancora oggi la loro freschezza e pertinenza; epoca la nostra non dissimile alla Sua, sia per la situazione ecclesiale che mondiale: in questo scenario la Santa, ambasciatrice di pace in un mondo agitato e diviso ci incoraggia a schierarci per la fraternità universale lontano da interessi egoistici e autoaffermazione di potenti.

Dall’insegnamento e dall’esempio cristiano Caterina ci invita ad essere Santi. Non sarebbe difficile immaginarla, come nel XIV secolo, nei luoghi dove vi è : preghiera e contemplazione, ma anche sofferenza ed accoglienza, dove si lavora per una Chiesa Santa e per un umanesimo ritrovato.

Umanesimo e rinascimento che il Suo tempo ha saputo preparare , ne ri-saremo capaci noi oggi?

E all’Italia in questo suo anniversario d’unità, Terra che già Caterina ed il suo tempo chiamava e sentiva d’affetto in appartenenza seppur ancora divisa, cosa direbbe?

Forse ci spronerebbe come nella Lettera 368 a Stefano Maconi : “Fa che tu sia fervente e non tiepido, in questa operazione, e in stimolare i fratelli e maggiori tuoi della Compagnia, che facciano la loro possibilità in quello ch’io scrivo. Se sarete quelle che dovete essere, mettere fuoco in tutta Italia, non tanto costì”.

Di Lorenzo Grazioli Gauthier


sabato 26 marzo 2011

Domenica 13 Marzo Convegno ANSPI Liguria





Domenica 13 Marzo ANSPI Liguria ha organizzato il raduno degli aderenti presso il Santuario di Nostra Signora della Guardia, il santuario più visitato della nostra regione, il più caro alla gente ligure. L’occasione era quella di festeggiare con un convegno che facesse il punto sulle attività dell’ANSPI, i 30 anni dell’associazione. La parrocchia di Sant’Ambrogio ha voluto partecipare con una rappresentanza molto particolare: quella del coro “Le Primule” che, tramite l’associazione Kairos, all’ANSPI aderisce. “Le Primule” ormai da qualche anno sono una interessante propaggine della Scuola di Musica di Varazze, che il Kairos promuove. Si tratta di un gruppo di una ventina di bambini tra i 6 e i 13 anni, che, diretti dalla Maestra Lucina, partecipano intensamente alla vita parrocchiale animando con regolarità le celebrazioni dei battesimi e non solo: in svariate occasioni hanno partecipato con i loro canti alla messa domenicale o di altre festività.

Così Domenica mattina, intorno alle 8 e mezza, una nutrita rappresentanza dei ragazzini delle “Primule”, accompagnati dalle famiglie e, ovviamente, dalla Maestra Lucina, si sono ritrovate nella piazza del Comune, dove li aspettava uno dei due pullman che l’ANSPI savonese aveva organizzato per l’occasione. Su quello destinato al coro erano già imbarcati gli aderenti di Segno e la rappresentante zonale, la Sig.ra Marna Garbarino, l’organizatrice della gita al Santuario della nostra zona. Sul pullman i saluti di Marna ed una beve preghiera, mentre, sotto una pioggia incessante, ci si avvicinava alla meta. Il Santuario mantiene il suo fascino anche nelle giornate grigie, fredde e piovose come quella di Domenica 13; anzi, forse l’arrivarci in una giornata in cui il paesaggio intorno si fa più indistinto sottolinea fortemente la religiosità del luogo. In ogni caso i nostri piccoli coristi e le loro famiglie hanno apprezzato grandemente il fatto di essere accolti nell’ampia sala detta “del caminetto”, dove, fortunatamente, il camino, i due camini anzi …, ci sono davvero. Aspettando l’ora della Messa ci si è subito dati da fare per accendere il fuoco, molto gradito da tutti gli ospiti dell’ampio salone, per la massima parte aderenti dell’ANSPI.

All’inizio della messa, concelebratata dal Presidente nazionale dell’associazione don Vito Campanelli e dagli altri sacerdoti presenti, i partecipanti al convegno hanno ricevuto il saluto del Rettore del Santuario, don Marco Granara. Il quale, nella sua breve introduzione, ha voluto sintetizzare la storia dell’Apparizione della Madonna al pastore Benedetto Pareto, a cui chiese che venisse edificata una cappella proprio lì, sul monte Figogna. Don Granara ha voluto sottolineare la predilezione della Madre di Gesù per le persone più umili e più deboli, ma, soprattutto l’atteggiamento che viene chiesto a chiunque voglia dare la concretezza del l’azione alla propria fede: “Non avere paura”, E’ l’esortazione della Madonna per chi è consapevole della pochezza dei propri mezzi ma deve essere fiducioso nel sostegno divino, del sostegno di Maria. E quindi, in qualche modo, è un messaggio per ogni associazione cattolica che voglia essere stimolo e lievito nella società.



Al termine della messa, foto collettiva di tutti i partecipanti alla giornata, naturalmente riparati dal porticato davanti alla chiesa, visto che la pioggia non ha cessato nemmeno per un istante. A esporsi all’acqua restavano solo gli eroici fotografi. Poi il nostro gruppo si è rifugiato di nuovo nella sala del caminetto, in cerca di un po’ di tepore e per pranzare (pranzo rigorosamente “al sacco”). Aspettando l’inizio della parte ufficiale del convegno si è trascorsa un’oretta in compagnia di altri volontari dell’ANSPI, e, forti della presenza di una fisarmonica, sono stati improvvisati canti e persino qualche danza.

Alle 14 nell’ampia ed attrezzato sala congressi è iniziato il convegno vero e proprio. Dopo il saluto del segretario regionale, Dott. Paolo Petralia, i ragazzi delle Primule, diretti da Lucina ed accompagnati dal giovanissimo Federico (già membro del coro) alla chitarra, hanno eseguito il canto “In un mondo di maschere”. A questo punto il convegno proseguiva discutendo degli scopi, le finalità e la presenza dell’ANSPI sia in ambito religioso che civile. Veniva inoltre presentato a grandi linee il programma del decennio 2010-2020 (per il quale è stato pubblicato un libretto di guida, disponibile presso le segretarie zonali). Ci si è soffermati più specificatamente sul programma del triennio 2011-2013 e si è segnalata l’organizzazione a livello nazionale dei corsi di preparazione per formare i nuovi animatori di oratorio. Ma naturalmente i ragazzi del coro avevano già abbandonato la sala e, con i genitori, visitavano i luoghi del Santuario. Si sono soffermati in riflessione nella sala degli ex-voto, davanti ai numerosissimi oggetti, alle preghiere, alle testimonianze. Grande ammirazione per i due presepi permanenti: quello all’interno della chiesa, elegante e bellissimo con le sue grandi statuine e le artistiche ambientazioni ispirate a luoghi della Genova del 700; l’altro, affascinante e non solo agli occhi dei piccoli, con le sue mille scene animate da complicati ed ingegnosi sistemi meccanici, realizzato con un lavoro di vent’anni dal compianto Gigi Noli, che ha utilizzato materiali poverissimi e di recupero, dai gusci di noce alle cortecce alle radici riempiendo un locale adiacente alla chiesa delle sue meraviglie. Le offerte raccolte tra chi ammira questo presepe sono destinate al sostegno delle missioni nel mondo.

Alle cinque del pomeriggio, più o meno, si risaliva sui pullman per tornare a Varazze, felici di una giornata davvero speciale, passata sotto lo sguardo dolce e la protezione di Maria, nostra Madre comune.

venerdì 11 febbraio 2011

Corso Biblico, anno pastorale 2010-2011

Incontri di Catechesi tenuti da Don Claudio Doglio, presso il salone parrocchiale di S. Ambrogio, nei sottoindicati venerdì alle ore 20.45.
Tema degli incontri: “Incontri con Gesù meditando la Sua Parola, secondo il Vangelo di Luca”.


Programma incontri:

  • 11 febbraio 2011. 1) La Chiamata di Simone il pescatore (Le 5,1 -11), per riconoscere che il Signore chiama ciascuno di noi.
  • 18 febbraio. 2) Il Perdono alla donna peccatrice (Le 7,36-50), per riconoscere l’amore di Dio attraverso il perdono.
  • 11 marzo 3) L’Ospitalità di Marta e Maria (Le 10,38-42), per riconoscere l’importanza dell’ascolto.
  • 18 marzo. 4) La Liberazione della donna curva (Le 13,10-17), per riconoscere che Cristo ci libera.
  • 1 aprile. 5) L’Affidamento del brigante crocifisso (Le 23,39-43), per riconoscere che l’affidamento a Cristo salva.
  • 8 aprile. 6) Il Cammino con il Cristo risorto (Le 24,13-35), per riconoscere il Risorto e camminare con Lui.

IL PRIMO LIBRO DI MICHELE LOREFICE


La nuova voce critica della vecchia, stanca realtà: così, nella quarta di copertina, viene definito Michele Lorefice, scrittore in erba che ha da poco pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Il cielo in rovina. La storia del protagonista, Alberto Durante, può essere letta su più livelli. Semplicemente il racconto biografico di questo giovane; un viaggio interiore alla ricerca degli interrogativi che più stanno a cuore ai giovani dei giorni nostri; una narrazione filosofica, dove i grandi problemi di sempre vengono declinati con accenti inusuali e incisivi. Lo confermano i titoli delle due parti in cui sono stati raccolti i 10 capitoli: ombre riflesse e dei di sé medesimi. Ancora una volta il linguaggio letterario diventa l’occasione per compiere un tragitto esistenziale, un pellegrinaggio tra le criticità dei tempi attuali, le paure, le speranze, le delusioni, le attese. Ne abbiamo parlato direttamente con l’autore.

Puoi presentarti brevemente ai nostri lettori?

Sono un buffo ragazzo di vent’anni, una persona un po’ stravagante direi, ma divertente, il classico tipo che resta impresso, forse perché non mi interessa quello che pensa la gente di me, ma mi interessa che la gente mi pensi e basta.

Che cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo?

Credo che la scrittura sia ormai l’unico modo rimastoci per fare disobbedienza civile, per ribellarci, per esprimere il nostro dissenso: toglietemi la penna, ed inizierò ad usare il bastone.

Quali sono i temi principali che vengono affrontati?

Gli argomenti sono davvero molti, anche se vi sono alcune linee guida principali: tanto per cominciare cerco di esprimere il disagio che provo nei confronti della realtà, realtà che trovo inconsistente ed impercettibile all’essere umano. In secondo luogo cerco di fare un’analisi critica della società in cui viviamo, riferendomi soprattutto alla situazione italiana che è davvero imbarazzante. In fine, ho cercato di riflettere sulla condizione dell’essere umano in quanto tale, ho provato ad analizzare i sentimenti che un individuo prova nell’arco della sua vita e tutte le sensazioni ad essi correlate.

Quanto Michele Lorefice c’è nel protagonista? E quanto Alberto Durante c’è nei lettori?

Trovo che in generale un autore, durante la stesura dei propri scritti, inserisca nei suoi personaggi un po’ di ciò che è, un po’ di ciò che non è, e un po’ di ciò che vorrebbe essere, e la stessa cosa credo la facciano i lettori nel momento in cui si immergono all’interno del racconto.

Ci tengo a precisare però, che in fin dei conti ho usato Alberto per esprimere dei concetti, e di fatto considero questi ultimi i veri protagonisti del mio romanzo.

Vuoi leggerci un passo che ritieni significativo?

Uomini stanchi

camminano in silenzio,

passo corto,

testa china,

per non guardare

il cielo in rovina.

Uno scenario

troppo tetro

da accettare,

crepe minacciose

incombono

sulle nostre teste:

lo avresti mai detto?

Il cielo è di vetro.

Fuori tempo massimo per essere una strenna natalizia, il libro di Lorefice, Il cielo in rovina, edito da Erga (Genova), aspetta di essere letto per affrontare con maggior consapevolezza il 2011. Basta andare in libreria dotati di 10 Euro.



sabato 5 febbraio 2011

E' proclamato, in queste domeniche Mt 5-6-7.

In queste domeniche del tempo ordinario viene proclamato il vangelo secondo Matteo e di esso, dalla IV fino alla IX domenica, il "discorso della Montagna", il primo dei cinque discorsi che caratterizzano questo vangelo. E' iniziato, il Discorso della Montagna, con le Beatitudini, proseguirà, secondo lo stile della "inclusione semitica"con insegnamenti non come quelli cui noi siamo abituati perchè legati alla logica greco-latina che si esprimono con una premessa, un contenuto e una conclusione (e cioè A la premessa BCDE, e E è la conclusione), ma con una premessa (nel nostro caso le Beatitudini), cui segue una parte di contenuto, la conclusione, e un'altra parte di contenuto (e cioè A la premessa BC D CB, dove la conclusione è D, e sarebbe errato cercarla in E). Nel Discorso della Montagna la conclusione è espressa dalla preghiera che Gesù insegna ai discepoli, il Padre Nostro. Il brano che lo riguarda non è proposto dalla Liturgia della Parola di queste domeniche. Leggiamo con attenzione tutto il resto dei capp. 5-6 e 7 per ricostruire l'inclusione di cui sopra. Teniamo poi presente che sì Gesù dà la Legge, ma è la nuova legge, cioè il vangelo, la grazia dello Spirito santo. La Legge data da Dio a Mosè, sul monte, viene portata a compimento nel discorso ai discepoli sul monte...Ognuno dei dieci comandamenti è esaltato dalla novità del buon annuncio. La grazia dello Spirito santo (che dice fede,speranza e carità, cioè amore), è lei che ci permette di vivere la vita nuova. La legge evangelica non ci dice: Tu devi fare o non fare questo o quello, ma ci dice: Tu sei questo o quello. Il tuo impegno, anche esso intriso della grazia dello Spirito, ti permetterà di vivere quello che sei già (per esempio,la Domenica V del tempo ordinario ci dice che siamo sale, luce messa sulla lucerna, e così via...). Fra Giacomo Grasso,o.p.

martedì 21 dicembre 2010

VARAZZE : LA TRADIZIONE DEL PRESEPE - QUATTRO PASSI DA PASTORE 28 dicembre e 2 gennaio 2011 ore 16.00 Chiesa S. Ambrogio

Continua anche quest’anno l’ appuntamento con i percorsi guidati ai tradizionali presepi del centro di Varazze, espressione d’ arte del “Presepe Ligure”.
Martedì 28 dicembre 2010 e domenica 2 gennaio 2011, ore 16 ritrovo Chiesa Parrocchiale di S. Ambrogio. Queste due visite organizzate per il sesto anno consecutivo, dal Circolo Culturale Kairos chiudono il vecchio anno e aprono quello nuovo e, con l’occasione, propone i suoi migliori auguri a varazzini ed ospiti. Iniziativa simpaticamente intitolata “Quattro passi da pastore” vedrà appunto i partecipanti accompagnati in alcuni oratori della città a visitare i classici presepi, allestiti con maestria da esperti confratelli. Così il Prof. Marco Damonte del Circolo Kairos : “I presenti, nelle vesti ideali di pastori, si recheranno nelle varie rappresentazioni della natività, caratterizzate in modo diverso e personalizzate a seconda della titolazione delle confraternite. L’obiettivo è quello di far conoscere sempre più e sempre meglio il mistero del Natale. Attraverso l’arte, l’iconografia, la perizia degli artigiani è possibile soffermarsi su questo evento chiave per i cristiani e per modo intero”.

L’evento patrocinato dal Comune di Varazze, si avvale della collaborazione della Parrocchia di sant’Ambrogio, delle confraternite cittadine e dell’intervento del poeta Mario Traversi, presidente del “Campanin Russu”.

Tradizione ligure importante e caratteristica quella del Presepe; dapprima allestito nei palazzi delle nobili famiglie successivamente passato negli oratori e curato dalle antiche “casacce” per arrivare, nel secolo scorso, semplice , nelle nostre case. Dalle figure lignee della scuola del Maragliano alle realizzazioni del XX secolo di scuola albisolese. Pastori che nella tradizione ligure diventano pescatori, curati e dame in vesti coeve alla realizzazione. (LGG)

Il Consiglio Direttivo del Circolo Culturale porge
Tanti Auguri per un Santo Natale a Voi e alle vostre famiglie! Un felice e prospero 2011
perchè ognuno possa trovare il proprio " Kairos" !

UN BATTISTERO CHE…BRILLA! Restauro svelato in Sant’Ambrogio



Domenica 5 dicembre alle ore 21 nella chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio è stato svelato il restauro della cappella del Battistero, la prima cappella a destra entrando nella chiesa.
Prima del vero e proprio “svelamento”, sono intervenute la restauratrice, Francesca Olcese, e diverse personalità. A condurre la serata è stato Marco Damonte, in rappresentanza del circolo culturale Kairos, che ha seguito negli anni il restauro di altre due cappelle anch’esse collocate nella navata destra della collegiata di Sant’Ambrogio: quella ospitante il Crocefisso ligneo e quella che mostra il Polittico del Barbagelata su Sant’Ambrogio. Via via si sono succeduti i saluti delle autorità convenute, dapprima il vescovo Mons. Lupi, poi il sindaco Delfino ed il responsabile dell’ufficio diocesano per i beni culturali Pacini. Il saluto del vescovo si è incentrato sulla bellezza e la bontà di un lavoro di restauro che va a recuperare non soltanto dal punto di vista artistico ma anche dal punto di vista liturgico un elemento fondamentale quale il Battistero, il quale viene restituito alla sua funzione primaria, quella cioè di essere luogo di battesimo per i cristiani. Il sacramento del Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, mediante esso tutti i battezzati entrano a far parte della Chiesa come figli di Dio e partecipano alla sua missione. L’intervento del sindaco, che ha riconosciuto il meritorio impegno del circolo Kairos, ha toccato l’aspetto dell’importanza del recupero della sacralità delle celebrazioni, aspetto che a volte viene forse trascurato, ma che deve essere sollecitato nel rispetto di tutti, anche dei nostri avi che ci hanno lasciato testimonianze di profonda fede e di spirito comunitario. Il responsabile dell’ufficio diocesano si è soffermato sulla difficoltà di coordinare e decidere quali interventi di recupero debbano essere portati avanti e si è rallegrato dell’interesse e del sostegno avuto in questa e in precedenti occasioni. La restauratrice, lasciando le dovizie di particolari al momento finale dell’incontro, quando cioè si è effettivamente svelato agli occhi di tutti il lavoro di restauro, ha inquadrato la figura di Antonio Brilla, autore savonese del gruppo scultoreo che rappresenta il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, rivelando a margine del racconto di esserne una pronipote dell’artista, circostanza che ha raddoppiato le sue energie per poter consegnare l’opera in tutto il suo originario splendore. Il coro “Collegium Gameraniensis” di Stella Gameragna ha allietato la serata con tre pezzi magnificamente cantati, tratti dal repertorio gregoriano e del primo periodo barocco che è proprio di questo “Collegium”. Per concludere gli interventi, è intervenuta l’ospite Sr. Maria Cristina Lazzoni, madre generale dell’”Istituto Figlie di Maria Vergine Immacolata”, che partendo dal Battistero del Brilla, ha illustrato come la luce del Battesimo ha brillato nella figura di Madre Teresa Vallerga, fondatrice dell’istituto e battezzata proprio nel battistero oggetto della serata. Le appassionate parole della madre hanno scaldato l’atmosfera, rendendo veramente più intensa la serata: infatti la piccola figura dei Madre Teresa Vallerga ne è emersa proprio come una concittadina luminosa di cui essere orgogliosi. La serata si è conclusa con la rimozione del telo che nascondeva la cappella e con l’accensione delle nuove luci: con stupore i presenti hanno potuto ammirare la bellezza del gruppo scultoreo, che era rimasto da tempo oscurato e che invece ora mostra dettagli nuovi e colori inaspettati, grazie al sapiente impegno della giovane restauratrice Francesca Olcese.



di Alberto Caviglia

martedì 30 novembre 2010

Domenica 5 dicembre ore 21 Parrocchia di Sant'Ambrogio in Varazze : UN BATTISTERO CHE BRILLA

Con il patrocinio e la collaborazione di

Diocesi di Savona Noli, Città di Varazze, Parrocchia di Sant'Ambrogio, Circolo Culturale Kairos,Fondazione de Mari

Domenica 5 dicembre ore 21 Parrocchia di S. Ambrogio

UN BATTISTERO CHE… BRILLA

Saluto delle Istituzioni

Saluto di S.E. Mons. V. Lupi, Vescovo diocesano e del Direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi

Il battistero ritrovato

F. Olcese-Torazza, restauratrice

IL BATTESIMO BRILLA IN MADRE TERESA VALLERGA

Suor M.C. Lazzoni, Madre Generale dell’Istituto Figlie di Maria Vergine Immacolata

mercoledì 17 novembre 2010

Sabato 27 novembre - Scuola elementare di Varazze dedicata al Dott. Giuseppe Massone

Cerimonia di intitolazione della scuola primaria avverrà il 27 novembre, alle ore 15.30 nell’Aula Magna della Scuola Elementare di via Camogli, alla presenza di autorità civili e religiose e delle Associazioni varazzine, sarà concelebrata da sacerdoti locali, padri Carmelitani, Cappuccini e Domenicani una s. messa presieduta dal vicario mons. Andrea Giusto e animata dal coro Le Primule, formato da bambini della scuola primaria. Seguiranno lo scoprimento e la benedizione della targa intitolativa.
Nel corso della celebrazione l’Associazione Pria Faja presenterà una targa commemorativa del centenario della nascita del dott. Giuseppe Massone che poi verrà posta, per riconoscenza ed affetto, nella loro sede sita in frazione Faje. Entrambe le targhe sono state realizzate in ceramica dall’artista varazzina Anna Pittaluga che tanto collaborò con il dott. Massone realizzando, per esempio, il bozzetto della statua di S. Caterina posta nel Marina di Varazze, le stazioni della via Crucis e il quadro della deposizione che abbelliscono la Chiesa parrocchiale delle Faje.
Programma delle celebrazioni e S. Messe in ricordo nel centenario della nascita del Dr. Giuseppe Massone (1910 – 2010).
  • Venerdì 12 novembre: Chiesa dei Cappuccini ore 16; Chiesa dei Domenicani ore 17.
  • Sabato 20 novembre: Parrocchia S. Ambrogio ore 18.
  • Giovedì 25 novembre: Chiesa dei Cappuccini ore 16.
  • Sabato 27 novembre: Aula Magna delle Scuole Elementari di via Camogli ore 15.30, celebrazione per l’intitolazione della scuola